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Debellare le tarme dagli armadi di casa: i rimedi naturali

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Quante volte  vi sarà capitato, specialmente durante il cambio di stagione, di trovare capi di lana o di cotone ricoperti da piccoli fori?

I vestiti “bucati” sono causati da tarme, ovvero piccole farfalline che apprezzano molto il guardaroba. Ma da dove vengono? In realtà le tarme possono entrare dalla finestra che abbiamo lasciato aperta o addirittura formarsi su un capo non pulito.

In commercio sono disponibili una moltitudine di prodotti per la disinfestazione che possono essere d’aiuto per eliminarle ma se ci pensiamo bene, non sono prodotti naturali e quindi non ideali per la nostra salute.

Utilizzare quindi degli antitarme naturali è la mossa vincente. Vediamo allora quali sono i migliori prodotti che il sito disinfestazionemilano.org consiglia


La lavanda per la disinfestazione delle tarme

L’odore di lavanda è molto gradito agli esseri umani ma non è lo stesso per le tarme. Questo risulta essere un ottimo rimedio per eliminarle definitivamente e profumare anche l’armadio.

Basta prendere dei sacchetti e riempirli con fiori di lavanda essiccati, a cui è possibile aggiungere del pepe nero o delle foglioline di menta oppure del rosmarino.

Alloro e cannella

Un ottimo antitarme naturale è rappresentato dall’alloro e dalla cannella. Per prepararlo basta prendere delle foglie di alloro e stecche di cannella che dovrete tagliare a pezzetti. Usufruendo di uno ago, inserite le foglie di alloro su uno spago e ogni venti foglie, fermate con un pezzetto di cannella.

Potete continuare così fino a raggiungere la lunghezza di cui avete bisogno. A questo punto, potete chiudere le estremità con dei nodi e appendete questa collana di alloro e cannella all’interno dell’armadio.


Eliminare le tarme: arancia e chiodi di garofano

Le tarme detestano il forte odore degli agrumi ed anche quello dei chiodi di garofano. Se li mettiamo insieme diventano un mix perfetto antitarme! Basta prendere un’arancia ed infilare nella scorza i chiodi di garofano. Riponetela nell’armadio e vedrete che, oltre ad avere vestiti profumati, non troverete più abiti rovinati dalle fastidiose tarme!

 

Pulire la griglia del barbecue utilizzando metodi naturali

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L’estate è la stagione perfetta per organizzare cene con amici e parenti in giardino o nella casa in campagna; non è raro che, specialmente in questo periodo, si facciano grigliate o barbecue.

Ma come fare per mantenere puliti gli strumenti che sono sempre soggetti, non solo alle incrostazioni degli alimenti ma anche all’azione del fuoco? Normalmente la manutenzione del barbecue varia a secondo del modello, quindi prima di procedere, è utile accertarsi della modalità di pulizia prevista dagli strumenti che si possiedono per evitare danni.

Vediamo quindi come procedere per pulire la griglia del barbecue.


Operazioni preliminari per pulire la griglia del barbecue

Se si desidera mantenere griglie e barbecue in maniera impeccabile bisogna effettuare operazioni di manutenzione con una certa regolarità. Ad esempio: rimuovere ceneri e carbonelle, eliminare le incrostazioni derivanti dall’azione del fuoco; a questo proposito, può essere necessario utilizzare delle spazzole di metallo.


Bicarbonato

Un rimedio naturale molto utile per la pulizia della griglia è il bicarbonato. Questo prodotto è particolarmente adatto per eliminare l’odore di carne o di pesce dopo la cottura. Una volta aver eliminato le incrostazioni più evidenti con la spazzola di metallo, bisogna creare una soluzione di acqua tiepida e bicarbonato, aggiungendone due cucchiai in mezzo litro d’acqua.

Utilizzate un vecchio panno di cotone e inumidite la stoffa nella soluzione che avete creato e passatela su ogni striscia della griglia, concentrandovi maggiormente sulle zone più annerite. Una volta fatto ciò, sciacquate con cura.


Sapone di Marsiglia

Il sapone di Marsiglia si rivela un altro ottimo prodotto per la pulizia della griglia, specialmente se si tratta di acciaio. Se lo sporco è veramente insistente, sarebbe meglio mettere la griglia in ammollo. Prendete un catino sufficientemente grande, mettete dell’acqua calda e un bicchiere di sapone di Marsiglia grattugiato.

Immergete la griglia e lasciatela in posizione per una mezz’ora, in modo tale da ammorbidire lo sporco.

Nel frattempo dovrete preparare una soluzione di acqua e sapone di Marsiglia per ottenere una consistenza semi liquida. Dopo aver estratto la griglia, passate questa crema che avete ottenuto su ogni sua parte. Successivamente sciacquate tutto con abbondante acqua fresca e asciugate con cura.

Il passaggio da Equitalia ad Agenzia delle Entrate Riscossioni

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Nel 2017, come noto, è avvenuto il “passaggio di consegna” da Equitalia a l’Agenzia delle Entrate Riscossioni. Questo ha determinato il passaggio dei crediti di Equitalia e delle cartelle notificate sotto la competenza del nuovo ente. 

In poche parole, Equitalia è stata abolita, e il nuovo ente che l’ha sostituita, assorbendone le funzioni, si chiama Agenzia delle Entrate Riscossioni. Il passaggio è avvenuto nel 2017, con effetto dal primo luglio di quell’anno, grazie al Decreto Legge 22 ottobre 2016 n. 193.

L’Agenzia delle Entrate Riscossioni è un organismo che svolgerà gli stessi compiti della vecchia Equitalia. A differenza di Equitalia sarà molto più forte e con possibilità di svolgere delle indagini molto più approfondite rispetto al vecchio ente.

Solo per fare un esempio, l’Agenzia delle Entrate può addirittura richiedere l’accesso alle informazioni bancarie, cosa che Equitalia non poteva fare. 

Approfondisci la tua curiosità: leggi anche cos’è il rame Millberry

Ma come funziona la nuova Agenzia delle Entrate?  

Questo ente è posto sotto la vigilanza del Ministero dell’Economia e delle Finanze, e si occupa appunto dell’accertamento della riscossione (quindi di valutare chi siano i debitori rispetto ad essa) e anche della fase della riscossione coattiva. 

 

Cosa cambia rispetto ad Equitalia? 

 

Ci sono delle differenze fra Equitalia e l’Agenzia delle Entrate Riscossioni; la prima è che mentre Equitalia era un soggetto privato, l’Agenzia è invece un ente pubblico. Il nuovo ente, come abbiamo detto, è caratterizzato da poteri d’indagine molto più penetranti rispetto a quelli permessi ad Equitalia.

Ad esempio, come si è già accennato, l’Agenzia delle Entrate Riscossioni può avere accesso alle banche dati ed ottenere tutte le informazioni che gli occorrono – dati sul rapporto di lavoro, informazioni INPS, i conti correnti attivi con delle somme dalle quali prelevare quanto dovuto per saldare il debito, e via dicendo – allo scopo di rendere effettiva la sua opera di riscossione.

L’Agenzia delle Entrate Riscossioni, rispetto ad Equitalia, ha a disposizione degli strumenti che le permettono di trovare più facilmente i redditi nascosti al fisco. Di conoscere a tutto tondo l’attuale situazione finanziaria del debitore, per procedere all’esecuzione se necessario. 

Non solo, con l’Agenzia delle Entrate Riscossioni sembra rinnovarsi anche lo strumento (già esistente nell’ordinamento ma poco usato) del pignoramento del conto corrente laddove siano andati a vuoto i tentativi di recupero delle somme di denaro tentate dall’ente. Se il contribuente, insomma, ignora le cartelle esattoriali, gli avvisi bonari e le intimazioni, e non contesta le cartelle, allora si potrà procedere al pignoramento del conto. 

Conosci il rame Millberry? Caratteristiche e reperibilità

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Gli operatori che riciclano i metalli, sanno benissimo identificare il rame Millberry, ne conoscono forme e colori. Si parla di un rame particolare, chiamato “Millberry”, perché composto da fili. Per essere precisi, si chiama anche “fili di rottame di rame” e questi ultimi possono essere di prima, seconda o terza categoria, anche se sono molto più costosi i primi, così come sono anche più comuni.

 

Rame Millberry: le caratteristiche

 

Si chiama “Millberry” e i compro rame Milano ne acquistano e rivendono ogni giorno. Ogni tonnellata ha un prezzo diverso, a seconda di quale categoria faccia parte il rame di cui si parla. Con il termine “Millberry” si indicano i fili di rame, che generalmente fanno parte della prima categoria o della seconda. Più raramente, si parla di rame Milberry di terza scelta. Per quanto riguarda la prima tipologia, si deve subito indicare che si tratta di un rame puro, non soggetto a lavorazioni o unioni con altri materiali, e che possiede una quotazione alta in borsa. Di valore minore invece i fili di rame di seconda scelta. 

Qualsiasi tipologia di Millberry può essere riutilizzata, ed in particolare nei settori edili o negli impianti industriali. Se si tratta di rame puro, allora sarà perfetto per andare a costituire gli impianti elettrici. Di conseguenza si può affermare che il rame Millberry può essere utilizzato nell’industria elettrica, in quella leggera, nei macchinari, nell’edilizia, nel campo della difesa nazionale. 

 

Dove trovare il rame Millberry

 

Se ci si chiede dove poter trovare il rame Millberry, la risposta è molto semplice. Prima di tutto ci si può rivolgere ai compro rame Milano, o a quelli di qualsiasi altra città italiana. Se a volte esistono degli appositi punti vendita, il mercato però viene gestito soprattutto tramite la rete, ovviamente attraverso siti affidabili e che sono di proprietà di alcune società. Ne esistono tante infatti che si occupano di vendere il rame Millberry anche in tutto il mondo, e i cui annunci si possono vedere tramite le loro pagine ufficiali. Ovviamente il prezzo di spedizione varia, così come varia anche il costo di questo particolare rame.

A far variare i prezzi è la tipologia dei fili di rame, ovvero se questi sono di prima o di seconda scelta. È bene sempre fare attenzione al sito a cui si fa riferimento, e verificare la reale esistenza della società presso la quale si vuole acquistare il rame. 

Al fine di verificare che si tratti di un sito o di una ditta affidabile, è meglio controllare che il sito sia aggiornato, che parli di documentazione, che abbia tutti i contatti utili affinché il cliente possa chiedere le opportune informazioni. Se queste ultime sono poche oppure mal fornite o anche sbagliate, ovviamente è meglio rivolgersi ad un compro rame migliore, e che sia in grado di garantire una maggiore sicurezza. 

Oltre a questo, è bene sempre confrontare il prezzo del rame Millberry mostrato da un determinato sito, con quello che compare anche su altre pagine del web. Se più o meno i prezzi sono simili, si potrebbero giudicare come affidabili i costi mostrati.